Mondiale: Insigne vola in Brasile, Maggio resta a casa. :NapoliMania

lunedì 2 giugno 2014

Mondiale: Insigne vola in Brasile, Maggio resta a casa.

"Lorenzo vieni con noi in Brasile". Queste le parole del C.T. Cesare  Prandelli dette con semplicità a Lorenzo il MagnificoPossiamo immaginare la gioia dello scugnizzo napoletano. Il fratello Antonio rivela che, dopo le ultime scelte del mister nazionale, tra allenamenti e l’amichevole con l’Irlanda, Lorenzo aveva già la certezza di non fare parte della spedizione in Brasile. Ed invece: esclusi Rossi  e Destro. Il reparto offensivo della nazionale avrà a disposizione Insigne, Cassano, Immobile, Balotelli e Cerci.

L’Italia "pallonara" già è divisa su queste decisioni. Soprattutto su Pepito Rossi. Cinque mesi di inattività, ritornato sui campi da gioco da due, non hanno convinto Prandelli a convocarlo. Si può pensare anche che dopo l’infortunio di Montolivo e Aquilani, il C.T. non abbia voluto rischiare ulteriormenteE’ vero che in ventuno gare disputate quest’anno ha realizzato sedici gol ma è anche vero che ogni anno ha subito innumerevoli infortuni che lo hanno fermato sul momento più bello. Insigne, nonostante i test atletici superati alla grande, da un paio di giorni viveva con l’incubo che il suo sogno non si sarebbe realizzato. Sapeva che davanti la concorrenza era forte e spietata.

Era dal 1990 che un giocatore napoletano, proveniente dal vivaio del Napoli, non indossasse la maglia della nazionale. L’ultimo, infatti, fu Ciro Ferrara. Il presidente De Laurentiis felicissimo per la convocazione del suo pupillo, su twitter, ha detto che investirà di più sul vivaio azzurro facendo in modo di non rivolgersi sempre al mercato estero in cerca di nuovi talenti. Cosa non facile. Ci vuole un lavoro certosino di tutto lo staff napoletano, talent scout capaci di agire come quelli dell’Udinese ma soprattutto avere il coraggio di investire sui giovani nati in casa. Il ripescaggio di Lorenzo, nella mente di Prandelli, ha una sua logica: il finale di stagione in crescendo del napoletano, la sua duttilità in campo, la capacità di coprire tutta la fascia sia in attacco  che in difesa, può fare anche la seconda punta alle spalle di Balotelli, si sa inserire tra le linee come pochi e per finire la "cazzimma napoletana" di non aver paura di nulla.

Se da un lato c è la gioia infinita di Insigne, dall'altro dobbiamo registrare anche l’amarezza per Cristian MaggioA lui sono stati preferiti Darmian, Abate, De Sciglio e Paletta. Senza essere tacciati per ciechi tifosi napoletani, vorremmo cercare di capire. Abate, quest’anno più in panchina che in campo. De Sciglio, una partita si e l’altra pure si infortuna. Darmian e Paletta, senza nessuna esperienza internazionale. A questo punto non era meglio portare un vice campione di Europa come Maggio, con l’esperienza internazionale sia con il Napoli sia con la nazionale stessa? Forse a suo sfavore hanno inciso gli infortuni patiti quest’anno e la nuova collocazione di ruolo nel Napoli voluta da Benitez. 

La nuova posizione tattica, in particolare, è argomento di discussione già da tempo ormai. Si arriva anche a pensare che sarà l’addio di Cristian Maggio alla maglia azzurra, quella del Napoli, anche per questo motivo. Oltre che per un ricambio generazionale che permetta a don Rafè di applicare meglio i suoi schemi. Staremo a vedere. 

di Francesco Ricciuto

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